lunedì 5 gennaio 2015

Il mondo deve sapere di Michela Murgia

Lo deve proprio sapere il mondo? Secondo me sì. Secondo me è giusto portare a conoscenza di più persone possibili quello che succede nel mondo. In questo caso nel mondo del lavoro. 
Questo non serve a cambiarlo, questo mondo, ma a sensibilizzare le persone, magari può cambiare anche la vita di una sola persona, o il suo pensiero, o il suo approccio. Magari il suo voto, magari!

Il libro di Michela Murgia racconta un mese di esperienza lavorativa e precaria in un call center per la vendita di un famoso aspirapolvere. In questo periodo la scrittrice tiene un blog in cui racconta in modo ironico e pungente i metodi di "spronamento ai risultati" e l'ambiente competitivo e spaventoso con cui i lavoratori sottopagati hanno a che fare. 
Si concentra anche sulle interminabili telefonate agli acquirenti con tutte le tecniche utilizzate per convincerli a fissare un appuntamento.

Ve lo consiglio, si legge in poche ore e si impara cosa c'è dietro la gentilezza di chi vi chiama insistentemente al telefono per proporvi qualcosa.

Secondo me c'è qualche luogo comune e una difficoltà nell'usare correttamente il termine casalinga, in quanto una donna che lavora fuori casa non è propriamente una casalinga, anche se deve comunque fare i lavori di casa, ma Michela Murgia scrive molto bene e non ha paura di dire quello che pensa.
Che tipo di violenza emotiva, che pressione psicologica bisogna fare su un uomo di trent’anni per farlo arrivare a vomitare in strada piangendo? Quanto deve arrivare a sentirsi una merda un povero cristo perché non vende abbastanza aspirapolveri?
Il film di Paolo Virzì "Tutta la vita davanti" che si è ispirato a questa storia di Michela Murgia è molto diverso più colorato e colorito, entra nelle vite private dei protagonisti e si concentra più su quelle.

Edito da ISBN edizioni, stampato per la prima volta nel 2006

1 commento:

  1. Una volta tanto un libro che ho letto anch'io (e condivido il tuo giudizio).

    PS ora vedo che i commenti "passano" però senza parolina di verifica. Misteri!
    L'unica differenza è che sotto in "Commenta come" c'è già il mio account.

    RispondiElimina

Iscriviti per ricevere la risposta.