lunedì 19 gennaio 2015

Van Gogh a Milano

La Vigna Verde di Vincent Van Gogh
"Non si dovrebbe avere pazienza, imparare la pazienza dalla natura, imparare la pazienza guardando il grano salire lentamente, il crescere delle cose? Si dovrebbe forse pensare di essere una cosa talmente grande e morta da credere di non crescere più?"
La mostra Van Gogh, l'uomo e la terra a Milano, Palazzo Reale, mi ha fatto scoprire una persona meravigliosa, interessante e profonda. 
Mi è sempre piaciuto Van Gogh ma vedere i suoi quadri dal vivo è un'emozione intensa. Non volevo andare via, come mi è successo alla National Gallery di Londra davanti a Campo di grano con cipresso.
Qualsiasi foto si trovi su internet non rende l'idea della sensazione che si prova a vedere i suoi dipinti dal vivo. 
"Se si vuole crescere bisogna affondare le radici nella terra. Perciò ti dico, affondale nella terra - lì tu crescerai. Non seccare sul marciapiede. Tu dirai che ci sono piante di città, sì, certo, ma tu sei grano e il tuo posto è un campo di grano."
In questa mostra si evidenzia lo studio di Van Gogh per diventare il pittore che oggi tutti amiamo, si vede chiaramente la sua attenzione per il mondo contadino e si respira la sua fatica per imparare, la sua tristezza per non essere capito. 
Per ogni quadro c'è un suo pensiero. Me ne sono appuntati alcuni, davvero preziosi.
"Paragonando le persone ai chicchi di grano, in ognuno, che sia sano e normale, c'è il potere di germinare, come in un chicco di grano. E così la vita germina naturalmente. Ciò che è il potere di germinare è nel grano, così è in noi l'amore."
Nell'ultima sala arriva l'esplosione di colori e pennellate da cui non volevo più staccarmi e continuavo a guardare La vigna verde e sperare di poter andare presto ad Amsterdam per godermi un pieno di Van Gogh.
"Quello che spero di non dimenticare è che - è "questione di andare in giro con li zoccoli", cioè di accontentarsi nel mangiare, nel bere, negli abiti, nel dormire, di ciò di cui si accontentano i contadini."
La mostra è aperta fino al 8 marzo 2015. Non aspettatevi una grande mostra, ci sono pochi pezzi e, a mio parere, è troppo buia ed affollata, ma ne vale comunque la pena.
"Ci sono, aimé, scogli su cui molti amori sono naufragati e avrebbero potuto essere salvati. Se si superano questi scogli, il navigare all'orizzonte è tranquillo."
Natura morta con cipolle di Vincent Van Gogh.


***

In realtà io ero andata per vedere la mostra di Segantini ma c'era un'attesa di almeno un'ora e mezza e ho rinunciato...Sono davvero pentita di non essere andata prima, così me la sono persa!

Non mi sono persa, invece, quella di Chagall, ci sono stata a novembre, ed è veramente una mostra da vedere, ben fatta e ben ambientata. Ve la consiglio: avete tempo fino al 1 febbraio ma andateci il prima possibile, anche questa è molto affollata!



2 commenti:

  1. ma la mostra di Van Gogh non doveva essere monumentale? noooo che brutta notizia.. vado domani a vedere Chagall!

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    1. Monumentale non direi, molto più monumentale quella di Chagall!
      Però bella sì!
      Buona mostra!

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