venerdì 19 febbraio 2016

Caro diario, le cose belle di Amsterdam

Damrak, la foto tipica di Amsterdam, ti accoglie davanti alla stazione


Il Rijksmuseum.  Vicino alla perfezione: i dipinti si possono gustare, ammirare,  avvicinare,  addirittura fotografare e non sono protetti dai fastidiosi vetri che rovinano tutto,  come nel museo di Van Gogh.



Sognare tra i colori nella casa di Rembrandt


Bejinhoff. Un luogo in cui vorrei vivere.  Magico.  Soprattutto quando entri e non c'è proprio nessuno.



Bejinhoff, ci fosse stata una panchina mi sarei fermata a contemplare il silenzio nel centro della città


Musei.  Le case museo,  il museo dei canali,  Amsterdam museum e la casa di Anna Frank.  Costosi ma meritevoli,  soprattutto con la museumKaart.


Stanza con vista sul giardino, al museo Van Loon


Angolo della camera dei bambini al Museo Van Loon

Case.  Spettacolari dentro e fuori.


Tutti i tipi di case mobili sui canali: moderne, decrepite, barche, di design, un mondo a sé!
Addirittura la stufa a legna! 
Lo studio nella casa di Rembrandt


La sedia che c'era in hotel.  Si chiama Hay,  è danese,  e la voglio! Tornata in hotel stremata mi sedevo un po' lì e mi passava il mal di schiena.

La mia stanzetta al Hotel The Neighbor's Magnolia, con la Hay Chair 

Le case,  i musei... Ah l'ho già detto.  Ma devo dirlo mille volte perché è tutto lì.

La cucina del museo Van Loon
Museum of the Canals, Het Gractenhuis, splendidi modellini, musica e video che raccontano la città

Il fatto che tutti ma proprio tutti ma proprio tutti tutti parlino inglese,  ti capiscano quando parli e si fanno capire perfettamente.


Bloemenmarkt, fiori (naturalmente tanti tulipani) anche d'inverno
Giocare con le case del Damrak


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