venerdì 12 febbraio 2016

Il Rijksmuseum di Amsterdam


"Sarei felice di dare dieci anni di vita per poter restare seduto davanti a questo dipinto dieci giorni filati con una crosta di pane per unico cibo."Vincent Van Gogh davanti a La sposa ebrea di Rembrandt

Van Gogh era un pochino esagerato! Ma è una bella espressione per raccontare l'emozione e l'ammirazione che alcuni dipinti suscitano in chi li guarda. 
Il Rijksmuseum di Amsterdam mi ha colpito! È stato il momento migliore della visita ad Amsterdam,  sono entrata per prima,  alle nove e ho avuto un bel po' di tempo per godermi i dipinti in santa pace cominciando dall'ultimo piano,  1600-1700, gli olandesi del secolo d'oro.

La sede di questo museo è una delle poche che sia stata espressamente costruita a tale scopo, normalmente le collezioni d'arte venivano ospitate in edifici preesistenti. Nasce in parallelo al Louvre, tra il settecento e l'ottocento, durante il regno napoleonico.  È stato ufficialmente aperto nel 1800 ma l'edificio attuale fu inaugurato nel 1885.
La collezione consiste fondamentalmente di dipinti del secolo d'oro della pittura olandese, il seicento, estendendosi poi a una ricca raccolta di arte olandese dal medioevo al diciannovesimo secolo con aggiunta di pittura straniera, una raccolta piccola ma preziosa. Non ci sono solo quadri ma anche sculture, arti applicate, provenienti anche dall'Oriente.

Il vero protagonista del seicento olandese è Rembrandt ma il Rijksmuseum ospita opere dei maggiori artisti olandesi con i loro capolavori (Vermeer, Hals, De Hooch....)

Esiste un'ottima app per cellulari da utilizzare come guida multimediale che può sostituire l'audioguida in italiano. Ma anche il sito del Rijksmuseum è bellissimo, da consultare anche solo per divertirsi a guardare le opere d'arte che hanno una risoluzione fantastica.

Un sito meraviglioso per gli appassionati d'arte, e in questo caso di Vermeer,  è Essential Vermeer.

Visitando questo museo mi è sono soffermata a pensare quanto importanti siano questi dipinti: tutti questi interni con le loro scene di vita ordinaria sono la migliore macchina del tempo che abbiamo la fortuna di avere.

La sede è perfetta,  state solo attenti a non perdere una parte del primo piano perché sono due ali non collegate tra loro. L'illuminazione è ottima. Soffre un po' di sovraffollamento (di opere) l'ala del primo piano 1800-1900 e alcuni quadri sono appesi un po' troppo in alto,  al di sopra di altri e non è così facile ammitarli (va beh che qui sono alti,  però...) 

E adesso, a fatica, ho scelto quindici dipinti (non sono riuscita a scendere a dieci..) da condividere con voi ma, nei miei file, ce ne sono molti di più che voglio ricordare e riguardare. Tutte le foto e le informazioni sono prese dal sito del Rijksmuseum. E anche se non sta bene con l'impaginazione del blog, e dovrete ingrandire la finestra per poterli vedere io li voglio mettere in formato esageratamente grande per poterli ammirare meglio.

Ho due preferiti da cui mi sono staccata a forza e da cui sono tornata prima di uscire.

Vermeer non delude le aspettative, affascina, incuriosisce, ammalia con la sua luce e la sua descrizione meticolosa...Questo quadro è piccolo ma così perfetto che avrei davvero potuto restare seduta per giorni ad ammirarlo.

La lattaia
 Johannes Vermeer, c. 1660

Per un'amante del mare che ricorda ancora con affetto le estati di vacanza con le sue sorelle e i suoi cugini questo è il quadro perfetto...E le pennellate che adoro...Jozef Israels è stata una delle più belle scoperte di Amsterdam.

Bambini al mare,
Jozef Israëls, 1872

Metto solo questo di Rembrandt perché non posso metterli tutti ma questo è così perfetto, quella mano così rugosa...

Un'anziana donna che legge, probabilmente la profetessa Anna,
 Rembrandt Harmensz. van Rijn, 1631

Pieter de Hooch è un pittore che non conoscevo assolutamente e mi è piaciuto moltissimo, interni delicati, scene armoniose, calme...

Donna con una bambina in una dispensa,
Pieter de Hooch, c. 1656 - c. 1660

Per una lettrice che ricorda ancora con affetto Pattini d'Argento questa grande veduta non poteva che lasciare il segno. Tutti i dettagli sono curati nei minimi particolari.

Paesaggio invernale con pattinatori,
Hendrick Avercamp, c. 1608


Non avrei mai pensato di scegliere un quadro del 1495 ma questi colori e questi visi particolari mi sono piaciuti. Si tratta della parentela di Maria.

La santa parentela,
 Geertgen tot Sint Jansc. 1495



Eraclito afflitto dalla stoltezza umana (gli scendono le lacrime) è raffigurato secondo il gusto del vero e del naturale tipico di Caravaggio ma rischiarato dall'autore olandese.

Eraclito,
 Hendrick ter Brugghen, 1628

Leggevo che all'inizio del 1800 si iniziò a lasciare più libertà ai bambini di muoversi, giocare, di esprimersi. Questo quadro rappresenta questa giocosità.

Lezione di piano interrotta,
Willem Bartel van der Kooi, 1813


Chi non ha immaginato gli scrittori del passato seduti nei loro piccoli tavoli, con le penne d'oca, la luce fioca...

Scrittore che spunta la sua penna,
 Jan Ekels (II), 1784

Non solo perché i pancakes sono un cibo tipico olandese ma perché racconta una storia e perché adoro gli interni delle case...Non si era capito?

Donna che cuoce Pancakes,
Adriaan de Lelie, c. 1790 - c. 1810

Questo perché diverso, con i colori tenui, il modo in cui è dipinto (pastello su pergamena) , l'ambientazione turca, ma ancora lo sguardo malinconico della donna...

Ritratto di  Marie Fargues, moglie dell'artista, in costume turco
, Jean-Etienne Liotard, 1756 - 1758


Ok, e adesso in tutta sincerità, o scherzando un poco, questo ve lo metto perché sto ancora attendendo  di incontrare un discendente dell'uomo qui dipinto...

Ritratto di un orafo, probabilmente Bartholomeus Jansz van Assendelft,
Werner van den Valckert, 1617


Alcuni quadri visti dal vivo confermano la loro bellezza in quando la riproduzione del Rijksmuseum (o quella su alcuni libri)  è realistica e perfetta.  Alcuni invece visti dal vivo sono sorprendenti, proprio un'altra cosa. Resti a bocca aperta per cinque minuti. Ad esempio questo i colori sono differenti, molto più luminosi, incredibili. Oppure questa natura morta che nella foto che vi posto perde tantissimo la sua magia.

Still Life with Flowers and Nuts, Anthony Oberman, c. 1830


Purtroppo mancavano alcuni quadri che desideravo tantissimo vedere, erano nelle sale chiuse per manutenzione o erano loro stessi in restauro...Un buon motivo per tornare ad Amsterdam!

Adriaen Van Ostade, questi interni così minuziosi, le attività di relax e tempo libero dei contadini....

Contadini in un interno,
Adriaen van Ostade, 1661



Quello che avrei creduto sarebbe stato il mio preferito, non so perché ma mi trasmette pace, accettazione, serenità.

Anziana donna rende grazie, noto come La preghiera senza fine
Nicolaes Maes, c. 1656
Una menzione speciale va poi fatta alla Casa di Bambole di Petronella Oortman di cui vi ho parlato qui e alla biblioteca, non avevo portato la macchina fotografica e non ho potuto immortalarla come si deve ma è un luogo in cui vale la pena passare qualche minuto...


Chiudo con questa statua che dal vivo trasmette tanto amore...

Carità educatrice (Charity the Educator), Lorenzo Bartolini, c. 1842 - c. 1845



2 commenti:

  1. Ci sono stata tanti anni, quando ero una bimba quasi ragazzina.... sicuramente se ci tornassi oggi apprezzerei molto di più.... nel frattempo apprezzo molto la tua scelta dei quadri "riassuntivi"... ottima scelta!!!

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    1. Grazie MissMeletta, ti auguro di ritornarci presto!

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