domenica 22 agosto 2010

Il giovane Holden

Questo libro mi è caduto proprio in mano. Ero in camera di mio fratello, che ha 19 anni, e stavo spiando quali libri avesse sulla scrivania, quando mi cadde letteralmente in mano "Il giovane Holden" di J.D. Salinger.
Questo titolo mi girava in testa come il nome dell'autore ma non l'avevo mai conosciuto. Un giorno Marta mi parla della copertina bianca in un commento ad un altro libro e la mia curiosità è aumentata in modo esponenziale, ma ancora niente acquisto, né ricerca in biblioteca.
E quindi è venuto lui a cercare me. 
E' stato bello questo incontro casuale anche se voluto inconsciamente.
Ci sono cose che ha detto/fatto/pensato in cui mi sono identificata.
E poi non lo so perché mi è piaciuto così tanto perché alla fine sono tre giorni di vita, anche se raccontati perfettamente.


E questo Salinger che tipo particolare doveva essere, a me affascina questo suo vivere da eremita...ma forse era pazzo, chi lo sa?

Ma leggere questo testo mi ha fatto pensare quanto sia importante la traduzione nei romanzi...Certi romanzi dovrebbero essere letti in lingua originale, questo in particolare.
Infatti ho appena prenotato in biblioteca "The catcher in the rye" l'originale.
Magari non me lo rileggerò tutto ma voglio capire certe espressioni come erano in inglese.
Tradurre, come doppiare (ma non parliamo qui di film perché Salinger potrebbe arrabbiarsi, e non vorrei mai) è un po' snaturare, secondo me, soprattutto in prodotti di qualità (senza nulla togliere a traduttori e doppiatori, anzi).

Dal libro metto solo due frasi la prima citazione di Wilhelm Stekel scritta su un biglietto da un professore del ragazzo "Ciò che distingue l'uomo immaturo è che vuole morire nobilmente per una causa, mentre ciò che distingue l'uomo maturo è che vuole umilmente vivere per essa".


La seconda, bellissima, detta da Holden "Quelli che mi lasciano senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. Non succede spesso, però"

9 commenti:

  1. Esageratamente toccante la prima asserzione...grazie per averla condivisa; suscita in me profondi e utili riflessioni. Buona domenica

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  2. In una trasmissione di tanti anni fa,1994, condotta da Alessandro Baricco e Giovanna Zucconi, che si chiamava Il Circolo Pickwick, lo scrittore italiano commentò il libro di Salinger con una tale passione da farmene innamorare prima ancora di averlo letto. Dopo la lettura capii il motivo di tanto entusiasmo. La capacità affabulatoria di Baricco ed il romanzo stesso mi fecero scoprire la letteratura americana del XX secolo, la poesia di E.L. Masters con l'antologia di Spoon River, Fernanda Pivano e le sue mirabili traduzioni. Non importa se Salinger abbia vissuto come un eremita, non mi riguarda la sua vita privata ne la giudico; ma il suo libro quello sì che mi riguarda, per tutto quello che mi ha regalato, suscitato, entusiasmato, per le domande che mi ha fatto nascere e per le risposte che cerco ancora oggi. Il giovane Holden è la risposta più geniale agli imperativi della cultura occidentale-americana di quegli anni ed ho l'impressione che le sue osservazioni non abbiano un tempo ne un luogo viste a distanza di quasi mezzo secolo dalla sua pubblicazione. Se riesci a trovare quella puntata trasmessa da RAI Tre metterai una ciliegina sulla torta della conoscenza di quel fantastico libro.

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  3. Il giovane Holden è un libro splendido...io l'ho scoperto grazie ad un esame di sociologia del linguaggio all'università solo qualche anno fa.

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  4. Tiziana, parto subito alla ricerca!

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  5. Anche un giovane fratello può divenire stumento di scoperta!
    Letto troppo presto e riletto di recente. Figura strepitosa, ma il libro mi lascia quell'inquietitudine che in me emerge spesso davanti allo spreco. Purtroppo so anche perchè...
    :)

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  6. L'ho letto un paio di anni fa. Lo avevano dato come lettura estiva a mio figlio e ne ho approfittato. A dir la verità non è che mi abbia entusiasmato. Rende molto bene lo scoglionamento e lo smarrimento tipico di un adolescente, compreso il linguaggio volutamente trascurato. Però non si addice a questo periodo della mia vita. Probabilmente da ragazza mi sarebbe piaciuto di più.

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  7. L'ho pensato anche io.
    Ma sarà che sono ancora un po' adolescente di fondo che l'ho apprezzato così tanto?

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  8. Si, spreco di talento, di possibilità, di capacita, di un'età dove tutto sembra possibile e molto lo è.

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