lunedì 27 settembre 2010

SOLUZIONI LOCALI AL DISORDINE GLOBALE


Vi ho già accennato alla mia passione per Coline Serreau ma questo libro (e il relativo documentario che spero di trovare presto) va oltre questa, perché si coniuga con il mio interesse per il cibo (un interesse molto diverso da quello che mi porta ad essere sovrappeso...) e un poco anche con la ricerca di una vita vegan.

E il fatto che io l'abbia letto interamente in francese dice molto di quanto l'interesse sia spiccato.

E allora ve lo racconto con dovizia di particolari perché ho la sensazione che difficilmente lo troverete tradotto in italiano. Questo, quindi, sarà il primo di alcuni post.

Coline Serreau puntualizza che il suo intento nel girare questo film non è quello di colpevolizzare chi lo guarda, ma di responsabilizzare, che non significa per forza colpevolizzarsi.
Vorrebbe, invece, che dalla visione di questo film nascesse una speranza, una voglia di cominciare qualcosa di nuovo, adatto per la propria vita, supportati dal fatto che in tutto il mondo ci sono molte scelte, stili di vita, cambiamenti che stanno dalla parte della Terra.

No, non si tratta di tornare indietro, di tornare al passato. Perché cambiare, a questo punto, è necessario per garantirsi un futuro, accettando l'idea che l'umano non è un essere superiore.

Tenendo presente anche che impedire alle donne di partecipare alla gestione del mondo significa privarlo della metà delle sue forze.

La mitica Coline in questo libro intervista persone preparate, informate e impegnate nel mondo dell'agricoltura e dello studio della biodiversità.

Ma c'è qualcuno anche in Italia che si occupa di questi argomenti, ve ne ho parlato con Terra Madre.

7 commenti:

  1. Interessante!!
    Mi fa venire in mente la puntata di ieri di presa diretta.... se non l'hai vista te la consiglio, oggi ne fanno la replica su rai extra.
    Guardo pochissimo la TV ma questa trasmissione non la perdo mai.
    aspetto gli altri post sull'argomento :)
    StefiB

    RispondiElimina
  2. Cosa vuol dire che l'essere umano non è un essere superiore? Vi sono altri esseri in grado di scrivere libri, educare un figlio, gioire per un fiore che sbossia, rendersi conto di un errore?
    Sul discorso della parità tra uomini e donne, ho sempre una certa diffidenza verso questi discorsi da protezione animali, come sulle quote prefissate di parlamentari o di ministri...
    oddio, forse sono stata un po' polemica?! ;-))))

    RispondiElimina
  3. Grande Coline!!! Proprio in questi giorni stavo meditando di fare un post su un suo film, Il pianeta verde, che io adoro!!!!! Dopo aver letto il tuo post lo faccio subito! Abbiamo molte cose in comune, cara Alchemilla....

    RispondiElimina
  4. Mi hai proprio incuriosito...Conoscevo Coline solo di nome ma questa tua segnalazione mi spinge ad approfondirne la sua conoscenza. Grazie Alchemilla per questa dritta! Ciao

    RispondiElimina
  5. @Mammatrafficona IL PIANTETA VERDE è uno dei film preferiti di tutta la famiglia...l'abbiamo già visto tre volte....

    @Grazie Stefi per la segnalazione mi dimentico sempre di vedere Presa Diretta, la domenica sera non è la sera giusta per la tv...

    @@@@Palmy, come sei arrabbiata!?!
    Quello che dice Coline Serreau non è di lasciare una quota alle donne per "pietà" ma lasciare tutto lo spazio che vogliono, dove vogliono e dove sono capaci. Questa frase è un modo per far capire a chi non ci crede che "trattare male" le donne è uno spreco...cioè anche questi, chiamiamoli maschilisti, ne trarrebbero vantaggio a "trattarle bene".

    Per quanto riguarda il sentirsi superiore......L'uomo è superiore alla natura????
    Non so, mi sembra che quando vuole la natura ci distrugga con grande forza...
    Sentirsi superiori implica dominio e anche violenza, secondo me.
    Sentirsi parte di...è un altro discorso.
    Dopodiché per il bene del pianeta le cose pur meravigliose che noi facciamo non credo abbiano molto senso...Parlo di sopravvivenza, non di arte e cultura.

    Siamo superiori perché sappiamo leggere e scrivere? Però moriremmo di fame se non ci fossero i supermercati?

    Sono discorsi su piani molto differenti.

    RispondiElimina
  6. Non sono arrabbiata e hai ragione, sono cose su piani differenti:
    -il pensiero di quest'autrice riguardo a quelle che io chiamo quote rosa non lo conoscevo, io mi riferivo proprio al discorso delle quote
    - per la superiorità dell'uomo non uso questo vocabolo in termini di sopraffazione, ma credo che a nessuno di noi interesserebbe un gran che del pianeta se non fossimo intelligenti... l'uomo senza la natura non può vivere, ma non accetterei neanche un mondo senza cultura... non so se hai visto il documentario La terra dopo l'uomo, è una ricostruzione dello sfacelo in cui verserebbe il pianeta se l'azione dell'uomo fosse del tutto assente... è chiaro che l'uomo ha fatto molti danni, ciò non vuol dire che si debba ritornare all'economia di sussistenza...
    Senza cultura la natura non può essere salvata, lo dimostra che anche i fautori dell'ecologia globale si servono di libri, TV, mediazione politica per sensibilizzare gli altri.
    Tutto qua.

    RispondiElimina
  7. Grazie Alchemilla, per il tuo articolo. Per delle belle coincidenze sono riuscito a far tradure il documentario in oggetto. ConDivido e ImpAro: http://youtu.be/64Sx-7-Z1rs
    Antonello.

    RispondiElimina

Iscriviti per ricevere la risposta.