lunedì 4 luglio 2011

JANE EYRE - Charlotte Bronte (1847)

Tento il riassunto di questo meraviglioso romanzo dettagliato, articolato e ben scritto, nella piacevole edizione ET classici, Einaudi, con in copertina un bel dipinto, con pagine agili e profumate e lo splendido carattere di stampa di Einaudi.
Anche l'involucro a volte conta, perché accompagna nella lettura.

Jane Eyre è orfana di entrambi i genitori e viene cresciuta, controvoglia, dalla zia. I primi accenni del carattere di Jane si hanno nei primi capitoli quando racconta di come viene mal-trattata dalla zia e dai cugini. Jane ha dieci anni e viene spedita a Lowood, una scuola rigida e severa, per orfane. Qui vivrà otto anni, sei da allieva e due da insegnante. Imparerà molto ma soprattutto riuscirà a dominare il proprio carattere e adattarlo alla resistenza. Qui conosce due persone che le resteranno nel cuore. Helen Burns, una giovane donna di 13 anni di una profonda saggezza che morirà di tubercolosi.
Anche la direttrice della scuola, la signorina Temple, sarà fonte di ispirazione ed emulazione per Jane.
Mentre l'unico buon ricordo di quando viveva a Gateshead con la zia Reed e i cugini John, Eliza e Georgiana, è Bessie, l'istitutrice con cui manterrà contatti sporadici e che farà da tramite per le notizie.
Quando decide di lasciare Lowood per aprirsi ad altre esperienze Jane mette un annuncio sul giornale e viene contattata dalla signora Fairfax per fare da istitutrice ad una bambina di origine francese, Adèle.
Jane partirà per Thornfield sperando di conoscere un po' la vita ma si ritroverà in una casa immensa ma isolata in cui non ci sono che lei, la signora Fairfax che dirige la casa, la piccola Adèle, la bambinaia e i domestici. Jane ha rapporti cordiali e amichevoli con tutti ma non profondi. Si adatterà comunque alla situazione, come ha sempre fatto e sempre farà, traendo il meglio da ogni prova, con coerenza ed intransigenza.
Tutto si rivoluziona nell'animo e nella vita di Jane quando il padrone di casa, il signor Edward Rochester, torna a vivere a Thornfiel Hall.
Il signor Rochester s'innamora quasi subito di Jane. Dopo una vita tribolata non è alla ricerca di una donna bella e appariscente ma di purezza e di un animo sensibile e stimolante. I sentimenti di Rochester non saranno manifesti a Jane, anzi lui giocherà a farla ingelosire.
Il sentimento di Jane è più lento e titubante a crescere ma la travolgerà completamente fino ad accettare di sposarlo, nonostante lui abbia vent'anni più di lei, non sia bello e sia spesso scostante.
Purtroppo proprio il giorno delle nozze tutti i misteri di Thornfield Hall vengono a galla. Rochester è già spostato ad una donna pazza, rinchiusa nella dimora da parecchi anni. Il matrimonio non si può celebrare e Jane non accetterà nemmeno le suppliche di Rochester di trasferirsi in Francia con lui.
Scapperà senza soldi, né bagagli e finirà nella brughiera nel paese di Morton, dove verrà strappata alla morte dalla famiglia Rivers: St.John il fratello, curato del paese, che vuole con tutto se stesso diventare missionario e le sorelle Diana e Mary che accoglieranno Jane con affetto. 
Molto hanno in comune e passano più di un mese insieme condividendo saperi ed interessi.
Quando le sorelle devono rientrare a Londra e Jane si è rimessa in piena forza, St.John le propone di aprire una scuola per le ragazze del paese e vivere nella casetta adiacente.
Jane passa un periodo serene anche se poco stimolante. Scopre poi casualmente di essere un'ereditiera dello zio sconosciuto morto a Madeira e di essere cugina di St.John, Diana e Mary. Decide di dividere in quattro l'eredità, richiama le cugine da Londra, lascia la scuola dopo aver trovato la sostituta e passa ancora un periodo di studio e condivisione a Moor House.
St.John vede in lei la donna perfetta per accompagnarlo nella sua missione. La chiede in sposa non per amore ma per appoggio e aiuto nel suo viaggio in India, per seguire la chiamata di Dio.
Jane lo seguirebbe ma senza sposarlo e lui, intransigente, non accetta questa possibilità.
Nel nome di Dio Jane sta per cedere alle parole insistenti e infervorate di St.John ma sente la chiamata dell'amato Rochester e parte alla ricerca del suo padrone, di cui non ha notizie da un anno.
Scopre che la moglie Bertha ha incendiato Thornfiel Hall morendone e lasciando Rochester cieco e senza una mano.
Lo cercherà, lo troverà e lo amerà ancora profondamente e con dedizione nonostante il suo handicap e lui la ricambierà con gratitudine e passione.
Vivono felici, Rochester riacquista parzialmente la vista di un occhio, hanno dei figli, mantengono stretti rapporti con Diana e Mary e con Adèle. Mentre St.John morirà in missione, felice e convinto di aver compiuto la volontà di Dio.
Jane scrive questo diario dieci anni dopo il suo felice matrimonio con Rochester.

Credo che l'unica forzatura da romanzo rosa sia il fatto di essere capitata proprio fuori dalla casa dei cugini ed essere stata soccorsa proprio da loro.

Letto in quattro giorni al mare, Luglio 2011

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