lunedì 22 ottobre 2012

Il quinto accordo

Vi ho già parlato in modo approfondito dei Quattro Accordi di Don Miguel Ruiz ma non avevo ancora incontrato Il Quinto Accordo.
Il compito del quinto accordo è quello di completare i precedenti. Il Quinto Accordo dice "Sii scettico, ma impara ad ascoltare".
E l'autore lo spiega con queste parole "Essere scettici significa non credere a tutto ciò che sentite, e non crederci perché non è la verità. Il vero scetticismo è essere semplicemente consapevoli che l'intera umanità crede alle menzogne. Sapete che distorciamo la realtà perché stiamo sognando, e che il nostro sogno è solo un riflesso della verità."
Aggiunge "Non dovete dare giudizi, dovete dare rispetto." Ascoltate semplicemente.
"La chiave è l'ascolto. Se non ascoltate, non capirete quello che vi sto comunicando in questo momento. Salterete alla conclusioni e reagirete come se fosse il vostro sogno, ma non lo è.".

Devo confessare che questo accordo mi è subito apparso di più facile realizzazione rispetto agli altri.
Infatti "Essere impeccabili con la parola", "Non prendere nulla in modo personale", "Non supporre nulla" e "Fare sempre del proprio meglio" mi sembrano più difficili da rispettare ma, soprattutto, mi pare che comprendano già anche il quinto accordo.

Io sono un'ascoltatrice. Molte persone si rivolgono a me per sfogarsi perché io ascolto e mi interesso a ciò che mi raccontano, sono empatica. Mentre mi rendo conto che per tantissime persone ascoltare è veramente impossibile, forse perché troppo ripiegati su se stessi, e spesso il tempo in cui l'altro parla è utilizzato per preparare quello che si avrà poi da dire, ascoltando le prime e le ultime frasi e traendo una conclusione personale del discorso. (Questo accade molto spesso anche nei blog, quando i post non vengono letti interamente e nemmeno i commenti).

Essere scettici mi diventa sempre più facile. Non credo a tutto quello che mi dicono, soprattutto quello che viene propinato dall'informazione ufficiale.
Ma anche questa parte dell'accordo mi rendo conto che non sia così immediata per tutti. Credere a quello che ti raccontano è un modo per sentirsi al sicuro, per poter spegnere la mente e non stancarsi troppo.

Quindi, ancora una volta, Don Miguel Ruiz (con il figlio Don José) ha colto nel segno.




14 commenti:

  1. In effetti saper ascoltare non è facile. Come hai detto tu i motivi sono molteplici, dalla incapacità di entrare in empatia con gli altri, all'insicurezza dei propri argomenti. Ma l'essere scettici sempr, aprioristicamente intendo, non potrebbe portare anche ad un inaridimento dei rapporti umani? Non so, mi sembra un argomento complicato ...
    ciao!

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    1. Già, è un argomento complicato. Ma essere scettici, se ascolti, non significa mantenere la propria posizione e "fregarsene" degli altri. Significa non farsi travolgere dalle opinioni degli altri ma vagliarle e valutarle. Se ascolti veramente hai la possibilità di capire e scegliere.
      Per questo Miguel Ruiz li ha messi insieme. Essere scettici senza ascoltare significa chiudersi al mondo, mi sa...
      Che ne pensi?

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    2. Secondo me bisogna saper scegliere le situazioni in cui essere scettici e ascoltare e in cui essere privi di preconcetto e ascoltare.
      Per come la vedo io, l'affermazione così come l'hai riportata tu, contiene un sorta di "chiusura" all'umanità. Non crederci perchè "non è vero", oppure perchè l'umanità "crede alle menzogne", a mio avviso racchiude una profonda sfiducia e chiusura al genere umano. Che, secondo me, è solo parzialmente mitigata dall'ascolto. Perchè uno scettico, difficilmente è aperto all'ascolto degli altri, proprio perchè parte dai presupposti di cui sopra.
      E la sua condizione può essere un punto di arrivo. Essere scettici sull'informazione ufficiale (così come la politica in senso lato, purtroppo) è secondo me un punto di arrivo, perchè l'esperienza insegna a non credere, perchè in certi ambiti, la menzogna è di casa. Perchè "senza preconcetti hai ascoltato e poi sei diventato scettico sul seguito".
      Essere scettici aprioristicamente, anche con la persona che incontri alla fermata dell'autobus, è secondo me una chiusura. Bisogna ascoltare senza preconcetti, così si è in grado di farsi una propria opinione.
      La differenza è sottile: essere scettici parte dal presupposto che tutti mentono e non si deve credere; essere senza preconcetti parte dal presupposto che l'umanità è in buona fede e ascoltare serve a farsi una opinione serena e spassionata. Che poi ciò possa portare a farsi una opinione di "incredulità" su ciò che si ascolta è un altro punto :-)
      A presto

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    3. In effetti al termine "scetticismo" si dà un'accezione negativa.
      Invece a me piace pensare allo scetticismo filosofico per cui non esisteva la possibilità di vedere le cose in modo oggettivo.

      Essere scettici in questo caso è un'arma di difesa contro chi ci critica e contro chi ci manipola. Ma anche verso tutto quello che ci viene detto.
      Sono tutti punti di vista per questo non possiamo credere aprioristicamente a quello che ci raccontano.
      E forse anche noi stiamo guardando la questione da due punti di vista diversi e probabilmente pur pensandola nello stesso modo ci sembra che non sia così...

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    4. probabilmente è così. Stiamo dicendo la stessa cosa in due modi diversi, ma diversi punti di vista e di esposizione non possono che arricchire il dialogo e le persone che lo fanno.:-)
      A presto!

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  2. Sei proprio brava allora! :)
    Io me lo dovrei ripetere ogni 5 minuti!

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  3. A me piace ascoltare, mi interessano davvero le storie degli altri e per questo non è difficile. E' anche ascoltando gli altri che ho imparato ad essere scettica, perché ognuno ha il suo punto di vista che a volte è completamente differente da quello di qualcun altro, quindi ho capito che non possiamo sempre essere convinti di aver ragione o che gli altri abbiano ragione. Le ragioni sono un po' dappertutto, o da nessuna parte...E da qui nasce un sano scetticismo.

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  4. E' vero che siamo bombardati di notizie, che occorre un filtro di buonsenso per evitare di essere travolti dalle troppe voci che si affollano. Credo che molti stiano allenando il proprio scietticismo, a loro insaputa :) proprio perchè tutte quelle assordanti campane alla fine danno fastidio e finiamo per trattare tutto ciò che ascoltiamo allo stesso modo.
    Ci perdiamo qualche verità, ma che importa, le verità ce le costruiamo su misura, quando veramente non riusciamo più a farne a meno. Don Miguel centra il bersaglio!!

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    1. E' vero ci perdiamo sicuramente qualche verità! Non ci avevo pensato ma...se deve ritorna!

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  5. Dunque, se ho ben capito: essere scettici ma senza pregiudizi, essere scettici ma con la mente e il cuore aperti all'ascolto...
    Non è facilissimo, anzi! Sono d'accordo con te, credere a volte è rassicurante... tenere gli occhi aperti senza voltare la testa dall'altra parte: ci vuole coraggio ed io ammiro questi cuori puri.
    So ascoltare? Sì, però qualche volta non sono scettica, forse per il quieto vivere, forse per mancanza di coraggio, non so, forse solo per sopravvivenza...
    E' una bellissima riflessione e una presa di coscienza...

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    1. Già, a volte si può solo sopravvivere...

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  6. Mi rivedo nella descrizione che fai di te stessa come empatica e capace di ascoltare (dote assai rara).
    Purtroppo mi rivedo anche in quella che non legge i post per intero e salta subito alla conclusione. Un vizio che ho maturato a causa del fiato sul collo delle cose da fare. Ma forse, ad essere del tutto sincera, non ho neanche più tanta voglia di leggere i post degli altri (con le dovute eccezioni tra le quali sei tu). Infatti mi sono disabbonata a diversi blog.

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    1. Anche io sono arrivata alla conclusione che se leggere tutti i blog diventa uno stress è meglio diminuirne il numero e leggerli con più attenzione.
      Non possiamo arrivare dappertutto, nemmeno virtualmente!

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