domenica 13 gennaio 2013

La lunga vita di Marianna Ucrìa di Dacia Maraini (1990)


L'edizione economica di La lunga vita di Marianna Ucrìa è dell'anno duemila: costava 7.900 lire....Adesso, le edizioni Superpocket costano 6,90 €. Devo mettere una faccina sconvolta?

Dacia Maraini è una scrittrice che ho letto e apprezzato molte volte e non so spiegarmi il motivo per cui questo romanzo giace in libreria da così tanto tempo.
Ho poi capito perché: non è un libro facile, anzi è faticoso e un po' confuso, pieno di personaggi, di
case, di storie e di storia. Un romanzo che avrebbe necessitato di mille pagine per spiegare tutto per bene, invece si condensa in duecentosessanta pagine di impegno per il lettore, o per me.
Marianna è una nobile siciliana dell'inizio settecento, mutula, cioè sorda e muta, che comunica con gli altri attraverso bigliettini scritti con inchiostro, asciugato con la cenere. E' una donna buona, forte e tenace.
Questo romanzo è frutto di studio e riflessione, si capisce, e pone alla nostra attenzione la difficile situazione dei poveri nei secoli passati e il distacco tra loro e i nobili, ma anche il miscuglio di sentimenti, passioni e pigrizia di questi ultimi.
E' chiaro che per le donne la vita è sempre stata molto dura e Dacia Maraini lo sottolinea chiaramente in queste pagine. E se pensiamo che nel mondo ci sono ancora donne costrette in queste situazioni...
Preferisco non soffermarmi su questo punto. Mi sono piaciute molto la descrizione della vendemmia e della fuga dal paese povero da parte di Marianna.
La mia pagina preferita però, quella per cui è valsa la pena leggere "La lunga vita di Marianna Ucrìa", è questa:

Le parole, dice lo scrittore,  vengono raccolte dagli occhi come grappoli di una vigna sospesa, vengono spremuti dal pensiero che gira come una ruota di mulino e poi, in forma liquida si spargono e corrono felici per le vene. E' questa la divina vendemmia della letteratura?
Trepidare con i personaggi che corrono fra le pagine, bere il succo del pensiero altrui, provare l'ebrezza rimandata di un piacere che appartiene ad altri. Esaltare i propri sensi attraverso lo spettacolo sempre ripetuto dell'amore in rappresentazione, non è amore anche questo?...Un sospetto le attraversa la mente: che il suo sia solo uno spiare i respiri degli altri....Quante ore ha trascorso in quella biblioteca, imparando a cavare l'oro dalle pietre, setacciando e pulendo per giorni e giorni, gli occhi a mollo nelle acque torbide della letteratura.Che ne ha ricavato? qualche granello di ruvido bitorzoluto sapere. Da un libro all'altro, da una pagina all'altra. Centinaia di storie d'amore, di allegria, di disperazione, di morte, di godimenti, di incontri, di addii.E lei sempre lì seduta su quella poltrona dal centrino ricamato e consunto dietro la testa.


Uscire dal libro è come uscire dal meglio di sé. Passare dagli archi soffici e ariosi della mente alle goffaggini di un corpo accattone sempre in cerca di qualcosa è comunque una resa. Lasciare persone note e care per ritrovare una se stessa che non ama, chiusa in una contabilità ridicola di giornate che si sommano a giornate come fossero indistinguibili.
LeggiAmo 2013
Sezione Alfabeto M

4 commenti:


  1. Invito - italiano
    Io sono brasiliano.
    Dedicato alla lettura di qui, e visitare il suo blog.
    ho anche uno, soltanto molto più semplice.
    'm vi invita a farmi visita, e, se possibile seguire insieme per loro e con loro. Mi è sempre piaciuto scrivere, esporre e condividere le mie idee con le persone, a prescindere dalla classe sociale, credo religioso, l'orientamento sessuale, o, di Razza.
    Per me, ciò che il nostro interesse è lo scambio di idee, e, pensieri.
    'm lì nel mio Grullo spazio, in attesa per voi.
    E sto già seguendo il tuo blog.
    Forza, pace, amicizia e felicità
    Per te, un abbraccio dal Brasile.
    www.josemariacosta.com

    RispondiElimina
  2. Ho letto questo libro parecchi anni fa, il primo, e per ora unico di questa scrittrice e mi domando perchè io non ne abbia letto degli altri.
    Dopo tutto questo tempo, non mi ricordo bene le sensazioni, mi ricordo che mi era piaciuto molto, anche se sotto sotto mi lasciava sempre un velo di tristezza.
    Una sera ho guardato il film, ma ho abbandonato dopo una decina di minuti, come spesso mi succede se prima leggo il libro, poi i personaggi e l'ambientazione non coincidono a quelli che mi ero "creata" io.
    Se invece prima vedo il film, poi il libro non lo leggo proprio.
    Buona settimana :)

    RispondiElimina
  3. L'ho letto tanto tempo fa e mi ricordo che mi era piaciuto molto. Non ricordo altro perché al tempo non registravo le mie letture su aNobii (altro surrogato del mio cervello :-) )

    RispondiElimina
  4. L'ho letto anni fa e credo almeno un paio di volte, ho amato molto il personaggio di Marianna e della sua evoluzione, questo libro è nella mia libreria tra i preferiti... a presto.

    RispondiElimina

Iscriviti per ricevere la risposta.