martedì 6 agosto 2013

Tsugumi di Banana Yoshimoto

Non so se sia merito del traduttore o se sia diverso lo stile di Banana Yoshimoto in questo libro rispetto agli altri che ho letto, ma ho preferito i periodi un po' più lunghi e articolati perché mi danno maggior soddisfazione. E mi è parso anche meno infantile degli altri, sempre lo stile.

"Tutti, più o meno una volta al giorno, ci arrabbiamo. Mi ero accorta che in questi momenti, senza farlo apposta, era come se recitassi una preghiera nel profondo del mio cuore: Questa rabbia non è niente rispetto a quella che è capace di provare Tsugumi". Mentre ero con lei, avevo capito perfettamente che, anche se si va su tutte le furie, non è che alla fine la realtà dei fatti cambi."

Ai personaggi di Banana ci si affeziona invece allo stesso modo, dal primo momento, sono descritti in modo straordinario.
In questo romanzo poi si parla del mare e io l'ho proprio letto con lo sfondo del mare e mi ci sono immersa ancora di più. E' infatti anche una dichiarazione d'amore al mare e il brano che ho pubblicato ieri ne è la pagina più bella.
Quanto mi piacerebbe vederlo riportato in un film, diretto dalla stessa autrice però!
"Sai, gli esseri umani vengono a conoscenza in continuazione di cose nuove, e poco alla volta cambiano. E' inevitabile, poi, che ne dimentichino o che ne eliminino qualcuna. E tutto perché hanno troppe cose da fare."

Titolo originale: Tugumi (traduzione di Alessandro Giovanni Gerevini) 1989

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