lunedì 30 agosto 2010

Il nostro potere

Ho già accennato al documentario Food Inc, qualche mese fa.
Finalmente l'ho acquistato e visto in italiano per capirlo fino in fondo. E proprio in fondo ci sono i consigli che condivido e, a volte, metto in pratica.
Questo film mi lascia un'immensa tristezza. E' vero che si parla di Stati Uniti d'America che fortunatamente sono lontanissimi, ma non abbastanza.
In particolare volevo porre l'attenzione sul rapporto tra povertà e cibi scadenti, quindi obesità, malattie, etc.

Mia sorella ha vissuto a Washington per 10 mesi e ora si è trasferita a Boston. Dai suoi racconti ho la conferma di ciò che vedo in queste documentari: non sono storielle, non sono esagerazioni da fissati con le cospirazioni. E' storia vera, reale, dimostrata, che lei stessa vive sulla sua pelle.


Spostandosi nei quartieri il grado di obesità diminuisce in base alla ricchezza degli abitanti.
Acquistare in un supermercato di prodotti biologici costa quasi come una cena al ristorante.
Gli americani camminano per strada consumando continuamente cibi e bevande. E' raro vederli con una bottiglietta d'acqua. Anzi, l'acqua nei supermercati costa più delle bibite. Solo le persone di un certo ceto si permettono di passeggiare con le bottigliette d'acqua.
Agli altri, schifezze!

Per acquistare latte, yogurt e qualsiasi altro prodotto che per noi è quello che è, devi stare attenta all'etichetta perché il latte deve essere indicato che è latte al 100%, altrimenti...c'è di tutto.
Questa è la loro drammatica realtà. Noi abbiamo una tradizione alimentare di qualità e gusto e, almeno in questo campo, saremo meno inclini ad assomigliare agli americani.


Comunque un pranzo per bambini nel fast food costa circa 4 euro. Portare i bambini al ristorante quanto costa?

La nostra fortuna è che con mezzo chilo di pasta si sfama una famiglia e basta aggiungere un po' di verdura del proprio orto e un ottimo olio 100% italiano che il pranzo è fatto, con poca spesa e tanto gusto.

Vorrei invitarvi a leggere e fare vostri, ma la maggior parte di chi mi legge lo fa già, i consigli di Food Inc:

Per cambiare le cose potete esprimere la vostra preferenza
TRE VOLTE AL GIORNO


Acquistate prodotti da aziende che trattano
I LAVORATORI, 
GLI ANIMALI
E L'AMBIENTE
CON RISPETTO.


Quanto fate la spesa al supermercato:
Scegliete prodotti di stagione
Acquistate cibi biologici
Informatevi sul contenuto degli alimenti
LEGGETE LE ETICHETTE


SIATE CONSAPEVOLI DI CIO' CHE COMPRATE.


I prodotti alimentari percorrono in media 2000 km dal produttore al supermercato.
ACQUISTATE ALIMENTI PRODOTTI LOCALMENTE
COMPRATE NEI MERCATINI DEGLI AGRICOLTORI
FATEVI UN ORTICELLO (anche piccolo).


Cucinate i pasti in famiglia e mangiate insieme.


Tutti hanno diritto a cibo sano.
Assicuratevi che i mercatini degli agricoltori accettino i buoni cibo.
CHIEDETE AI DIRIGENTI SCOLASTICI DI GARANTIRE PASTI SANI.


POTETE CAMBIARE IL MONDO, AD OGNI BOCCONE.

Se conoscete un poco di  francese, non mancate di visitare il sito del film Solutions Locales pour un desordre global, a cui avevo accennato qui.

Vi ricordo il sito Bio.BuonaLombardia che, come promesso, è ora attivo.

Infine vorrei riportare il video Home, che avrete sicuramente già visto, ma credo sia un modo spettacolare di coinvolgere lo spettatore sulla questione ambiente (non mollate subito alla vista degli sponsor...):



VI VOGLIO SEGNALARE ANCHE QUESTO SITO CHE HO APPENA SCOPERTO http://www.erbaviola.com/ si parla di ORTO SUL BALCONE, ORTO biologico, ricette Vegan e tanto altro.



11 commenti:

  1. Sfondi una porta aperta!!! E adesso per me sarà anche una porta necessaria!!! Grazie delle segnalazioni.
    Un bacio
    Francesca

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  2. grazie per questo post, interessante e mi trovi d'accordo totalmente!!! approfondirò i link che hai segnalato. un abbraccio

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  3. uh quanti begli spunti e grazie per la segnalazione, in entrambi i sensi :)
    Visto che sei in vena di queste letture... ti segnalo in cambio "Agri-business. Dal controllo del cibo al controllo del mondo". Agghiacciante.

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  4. Eh sì, va davvero così... Peccato... Penso che uno dei migliori acquisti che si possa fare al giorno d'oggi è un bel pezzo di terreno da coltivare... E autoprodursi le cose che servono il più possibile...
    Grazie per l'approfondimento

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  5. Eh sì Mammatrafficona...ma quanta fatica!

    Agri business...Ho appena visto "Il mondo secondo Monsanto" e mi stavo buttando dalla finestra...dici che posso sopportare anche questo?

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  6. Ciao Alchemilla!
    Anch'io ho scoperto da poco il blog di Erbaviola e proprio ieri ho comprato il suo libro con i consigli per l'orto sul balcone.
    Il mio terrazzino è minuscolo, però ci stanno perfettamente le erbe aromatiche (che quest'anno purtroppo hanno avuto qualche problema di parassiti e macchioline bianche... ma non demordo!) e ho fatto perfino un esperimento con l'insalata da taglio nelle vaschette per i fiori: seminata e cresciuta rigogliosissima, senza aggiungere nulla :)
    Mi conosco e so che, per pigrizia e anche per mentalità, probabilmente non arriverò mai a fare scelte di vita radicali e continuerò a volte a comprare per "comodità e fretta" più che per "consapevolezza"... Ma intanto provo a informarmi, fare un passo alla volta e dare il mio piccolo contributo, a me stessa e al mondo che mi circonda.

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  7. Anche se leggendo e prendendo coscienza di certe cose si resta sconvolti penso che alla fine non ci si possa nemmeno complicare troppo la vita. E' giusto fare una scelta per volta ed è giusto anche non essere troppo intransigenti.
    Anche a me ieri è arrivato L'orto sul balcone di Erbaviola: molto ben fatto!!!

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  8. Beh, riguardo al consumo critico (o consapevole) sono anni che lo pratico (mi permetto di citare un mio vecchissimo post dove racconto un po' ironicamente la nostra spesa settimanale).
    Riguardo al vegetarianesimo, sono una vegetariana fallita (lo racconterò in un prossimo post).
    Tu sei vegetariana?
    Grazie comunque per le utili segnalazioni.

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  9. Scusa il link non funziona:
    http://artemisia-blog.blogspot.com/2007/06/la-dura-vita-della-consumatrice-critica.html

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  10. Grazie per la segnalazione del tuo post. Non ero ancora tua lettrice a quei tempi.
    Sono tendenzialmente vegana.
    Nel senso che tendo a quella scelta ma non ci sono ancora arrivata completamente e definitivamente per tutta una serie di motivi che ogni tanto non mi permettono di mantenere questa idea. Però è lì che intendo arrivare, magari a piccoli passi, o con qualche ricaduta.
    Comunque domani vado a Veganch'io con tutta la famiglia!

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  11. All'alimentazione vegan non ho mai puntato perchè non potrei rinunciare ai latticini, però ho cercato di essere vegetariana fino a che sono stata costretta a fare una cura di ferro per la ferritina sotto i limiti. A quel punto preferisco consumare carne e pesce con moderazione e soprattutto cercandola bio, locale, ecc.
    Questo in sintesi.
    In casa mia invece sono "cicciai" convinti!
    Buon Veg'anchio! Raccontaci poi.

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